Lettere - F come Fatto
Un fatto è un fatto --- Pochi participi passati sostantivati sono divenuti altro dal verbo d’origine quanto lo è fatto da fare . Se dico L’ho fatto io! intendo che un’azione è stata compiuta da me. Anche ironicamente. Qualcosa mi cade e si rompe: Ecco fatto! Nel fare è inteso un accadere intenzionale, implica un voler compiere avendo in mente uno scopo. L’ironia nasce quando l’azione involontariamente contraddice lo scopo. In entrambi i casi l’epistemologia sottesa è correlativa. Il fatto è l’effetto di un certo fare da parte di un facente. Se dico invece È un fatto che… oppure Fatto sta… o Partiamo dai fatti la base epistemologica è tutt’altra. La correlazione fare-facente sparisce, non ne resta nulla. Un fatto è dato come tale, oggettivo, sciolto da vincoli di parentela e provenienza. Lo conferma anche l’intercambiabilità di Sta di fatto… con Va da sé… Di scarsa importanza o imprescindibile un fatto ha qualcosa dell’assoluto. Lo si conosca o no esso resta effettivo, come fos...